Lo stato delle università italiane

18 maggio 2008

In questi giorni abbiamo fatto un sogno: vorremo che finalmente il merito potesse prevalere nelle nostre società, come nelle Università; vorremo che i privilegi dei professori e delle baronie non si autoperpetuassero, ma lasciassero spazio ad un ricambio generazionale; vorremo che la produttività scientifica del nostro Paese non fosse più marginale, ma all’avanguardia nell’OCSE; vorremo che il sistema dei finanziamenti al mondo accademico fosse maggiormente legato a singoli progetti di ricerca e non solo finalizzato al finanziamento degli stipendi e della gestione delle Università; vorremo che ci fosse più immigrazione intellettuale, anziché emigrazione.

Vorremo che le nostre Università fossero completamente indipendenti dalla politica.

Non vorremo invece più leggere notizie come questa:

Italia, Università matusalemme. Docenti più anziani d’Europa.

Le ricette sono note. Ci auguriamo che il Governo Berlusconi, con il concorso del Partito Democratico, abbia la forza politica per mettere mano a questo sistema autoreferenziale e cooptativo.