Angela Merkel, servizi segreti ed evasione fiscale

25 febbraio 2008

Forse non tutti lo sanno ma in Germania si sta profilando all’orizzonte un maxi-scandalo che coinvolgerà centinaia di personaggi di spicco dell imprenditoria e della politica tedesca.
Le banche e i conti correnti del cosiddetto “paradiso fiscale” Lichtenstein sono stati rigirate da capo a fondo dai servizi segreti tedeschi (BND) che hanno passato le informazioni al Ministero delle Finanze . Come conseguenza di quest’inchiesta lo stato tedesco si aspetta di ottenere alcune centinaia di milioni di euro dovuti alla massiccia evasione fiscale.

Vogliamo per un momento sognare cosa succederebbe in Italia se Giuliano Amato desse il via libera ai nostri servizi segreti di andare a guardare nelle banche svizzere, nelle isole Cayman, nel Lichtenstein, a Montecarlo per rintracciare i nostri di evasori fiscali? Quanti MILIARDI di euro in più avremmo per aumentare i salari, le pensioni, migliorare la sanità pubblica, finanziare la ricerca, ecc. ecc.

Voglio concludere facendovi notare che l’emendamento Valditara alla legge finanziaria che ha aumentato lo stipendio di tutti i dottorandi italiani dalle attuali 800 a 950 euro mensili ha richiesto una copertura finanziaria di 40 milioni di euro…

di Innovatorieuropeitrieste

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Gli italiani ultimi nelle scuole tedesche

8 febbraio 2008

scuola.jpgE’ notizia di queste ore che secondo un rapporto dell’Ufficio Federale di Statistica della Germania, ripreso dal quotidiano Die Zeit, gli studenti figli di immigrati italiani siano gli alunni con le peggiori performance scolastiche nelle scuole tedesche. Il sottotitolo con cui si apre l’articolo reciterebbe testualmente <<Il fatto che gli immigrati dall’Italia siano perfettamente integrati qui da noi è un pregiudizio; i loro bambini hanno i risultati peggiori nelle scuole>>.

Purtroppo non è una novità, ma una conferma di quanto già ribadito alcune settimane fa, proprio su questo blog, allorquando ci ponevamo l’interrogativo se in effetti la maggior parte dei nostri emigrati si fosse integrato per davvero nel competitivo sistema tedesco.

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L’emigrazione italiana in Germania: integrazione???

27 ottobre 2007

A seguito del grave fatto di terrorismo successo recentemente in Germania a Duisburg, voglio pubblicare alcuni stralci di una ricerca “La collettività italiana in Germania: una sfida ancora aperta” condotta da Anna Maria Minutilli, ricercatrice in Storia contemporanea presso l’università di Aachen. La ricerca verte sulla realtà ed i problemi sociali e culturali dell’emigrazione italiana in Germania, e sulle relative difficoltà di integrazione che purtroppo sembrano essere ancora attuali, e che fanno della condizione del nostro emigrato ancora uno stato“provvisorio”.

QUANTI SONO?
L’emigrazione italiana ha assunto rilevanza numerica a partire dall’accordo bilaterale siglato il 20 dicembre del 1955, per il reclutamento di forza lavoro. Dopo questo primo flusso migratorio, formato quasi esclusivamente da uomini che venivano occupati nelle miniere, nell’edilizia e nell’industria pesante, nel 1973 è iniziata la fase dei ricongiungimenti familiari che hanno fatto tramontare l’idea di un possibile avvicendamento degli emigrati italiani ed hanno stabilizzato la presenza della nostra collettività.
La presenza italiana in Germania ancora oggi si attesta intorno alle 600.000 unità. E’ la più consistente comunità tra quelle provenienti da un paese dell’UE. Una comunità in continua evoluzione; solo nel 2002 sono giunti in Germania almeno 25.000 italiani,; più di un quarto dei nostri connazionali vive in Germania da oltre 30 anni e uno su sette da 15 a 30 anni. Vi è una discreta quota di giovani nati in loco (28,2%) ed è una comunità a forte componente maschile.

DOVE SONO?
La maggior concentrazione di lavoratori italiani è nelle regioni industriali della Germania occidentale, in particolare nella zona di Monaco di Baviera (stabilimento BMW), Stoccarda (Mercedes) Francoforte e Colonia. A Wolfsburg (Bassa Sassonia) gli operai italiani alla Volkswagen sono il gruppo straniero più numeroso.

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Un piccolo esempio di città futura

26 ottobre 2007

 

Sono stato recentemente a Neckarsulm, una piccola e ricca cittadina del Baden Wurttemberg, nel Sud-Ovest della Germania, ed ho potuto constatare con piacere, come nonostante la presenza di grandissime fabbriche, alcune di marche prestigiose (Audi), sia molto sentita da parte del governo e della comunità locale (anche di origine straniera) l’esigenza di creare una città a misura d’uomo, una città sostenibile.

Mi ha colpito in particolare la cura e la “cultura” verso la raccolta differenziata, ormai praticata da qualche decennio, così come la larga diffusione dei “mulini” per la produzione di energia eolica e dei pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici sia privati che pubblici, malgrado un clima non certo favorevole alla produzione di energia solare.

Credo che le nostre città dovrebbero prenderne esempio…

 

NECKARSULM: SUSTAINABLE CITY

The Council is committed to the principle of sustainable development, which means that the council’s aim is to maintain and develop the economic, social and environmental wellbeing of Neckarsulm today and for generations to come.

To realize sustainable development we must e.g. recognise that resources are limited and that the way we all live our lives has an environmental impact. One of the key issues is that of global warming, caused by the burning of fossil fuels. Therefore the city council promotes the greater use of renewable energy, especially solar energy in the cities district Amorbach.

Solar City Amorbach

Neckarsulm is renowned as a solar city, winning the Eurosolar “Deutscher Solarpreis 1998” for its development of the suburb Amorbach. The planed results are impressive: fifty per cent of the heating needs in the homes of 2,000 people, a school and a shopping centre will be supplied by solar heat from a collector area of ca. 12,000 m². The CO2 output will be reduced by 80%. Today the city has already realized a collector area of total 8,000 m². To reach this goal Europe’s first “long-term duct storage” (called earth probe accumulator in the picutre below) is developed.
Heat collected in spring and summer by sun collectors installed on the roofs of buildings in Amorbach will be stored in the soil: warm water heated up to 80° C is lead 30 m deep into the soil with the help of so-called vertical running ducts (U-pipe). In the soil the heat of the ducts is absorbed by the surrounding soil and then stored up ready for the cold times of the year.