Un tema a cui teniamo particolarmente proprio perché tocca da vicino i giovani, che assieme alle donne e agli anziani sono la fascia della società più debole, è quello della mobilità sociale. Su questo tema ci siamo già soffermati ampiamente, per cui vi invitiamo ad andarvi a rileggere ciò che scrivemmo qualche mese fa a questo link.
E’ un tema verso cui siamo molto sensibili, proprio in virtù del fatto che soprattutto nella nostra zona le nuove generazioni hanno pochissime opportunità per mettersi in mostra, per farsi conoscere, hanno, insomma, pochissimi strumenti per veicolare le proprie idee, le proprie proposte, i propri valori, le proprie competenze. Questo rende la società ingessata.
Coloro che hanno talento, ma hanno al tempo stesso la “sfortuna” di nascere da operai o comunque da genitori con basso grado di istruzione, purtroppo hanno scarsi mezzi (quello che si chiama ascensore sociale) per scalare i gradini della società, rimanendo quindi condannati a due scelte: seguire la stessa strada professionale dei genitori, o comunque qualcosa di simile, o altrimenti emigrare in zone che possano offrire maggiori opportunità.
Crediamo invece che una società equa e moderna debba consentire anche a queste persone di esprimersi al meglio delle loro potenzialità.
Vi invitiamo nell’occasione a leggervi questo interessantissimo articolo che è apparso di recente su Repubblica perché evidenzia in maniera lampante la situazione attuale del nostro Paese su questa questione.









4 Marzo 2008 alle 6:31 pm
Mi ero innamorata di questa tematica..ma credo che sia stata messa in ‘angolo da tutti i politici e dai loro programmi, forse perchè è giusto così!
Anni fa gli operai che riuscivano a portare a casa due stipendi magari uno per coniuge erano in grado di garantire ai loro figli un futuro migliore . Adesso per una famiglia di operai con due redditi è difficile anche arrivare a fine mese.
Anche per questo non esiste alcuna mobilità sociale..credo!
4 Marzo 2008 alle 6:41 pm
Grande Dani, sei sempre realista!!!
In effetti un pò è così, però io penso che lo Stato debba mettere a disposizione a tutti coloro che lo vogliono, ma che non hanno grandi risorse economiche, la possibilità di accedere a certe opportunità, strumenti, come ad es la rete. Purtroppo in Italia esistono ancora sacche carenti da questo punto di vista, dove ancora non arriva neppure l’Adsl. Siamo ancora tra i Paesi con la più bassa alfabetizzazione informatica. Speriamo che con il Wimax sia la volta buona.
4 Marzo 2008 alle 8:41 pm
…cos’è il wimax???
4 Marzo 2008 alle 8:54 pm
Guarda qua
http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX
4 Marzo 2008 alle 9:09 pm
ho dato un’occhiata….propruio un’occhiata eh!
9 Aprile 2008 alle 8:02 am
[...] in cui il talento è prima represso da una scuola lasciata allo sbando e poi affossato nella mobilità sociale bloccata, dove il figlio dell’avvocato fa l’avvocato, quello del commerciante fa il commerciante, [...]