In arrivo un accesso agevolato al credito per ragazzi di talento ma con limitate possibilità economiche. Con «Diamogli credito», studenti universitari e giovani dottori potranno ottenere prestiti fino a 6mila euro per pagare tasse e contributi universitari, iscriversi a master e corsi post laurea o, semplicemente, acquistare un computer portatile con connessione Wi-Fi o partecipare al programma comunitario Erasmus. E per chi è costretto ad allontanarsi da casa per studiare, il prestito potrà servire anche per il pagamento delle eventuali spese di intermediazione immobiliare per la ricerca della casa o per il deposito cauzionale. Il Governo, attraverso un fondo, garantirà il 50% delle somme finanziate, mentre le banche si assumeranno il rischio della restante metà. Nel triennio 2007-2009, possibile generare circa 660 milioni di euro di finanziamenti effettivamente erogabili. Sono questi, in sintesi, i punti principali del Protocollo d’intesa tra Governo e Abi per l’accesso al credito degli studenti, presentato, a Roma, nella sede dell’Associazione bancaria italiana, alla presenza del premier Romano Prodi e dei ministri delle Politiche giovanili e per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione Giovanna Melandri e Luigi Nicolais. «È un prestito rivolto al futuro – spiega Prodi – che ci allinea agli altri Paesi europei e, una volta a regime, rappresenterà una delle punte più avanzate nelle politiche di accesso alla formazione, alla tecnologia e al sapere dei giovani».
I beneficiari dell’iniziativa sono gli studenti universitari o post universitari di qualunque nazionalità, purché residenti nel Belpaese, con età compresa tra i 18 e i 35 anni, che hanno raggiunto una certa soglia di merito scolastico. Tra i requisiti di merito, si segnala, tra l’altro, come per il pagamento delle tasse universitarie di studenti che si iscrivono al primo anno sia richiesto il conseguimento del diploma di maturità con un voto almeno pari all’80% del punteggio massimo previsto. Per gli studenti che iscrivono agli anni successivi al primo, richiesto, invece, il conseguimento di almeno 2/3 dei crediti previsti per l’anno accademico precedente, con una media superiore a 24/30. Per la partecipazione a master e corsi post laurea, necessario il conseguimento della laurea con almeno il 90% del punteggio massimo previsto.
Entro febbraio 2008, con la sottoscrizione di apposite convenzioni con i singoli istituti di credito, il sistema di credito diventerà operativo. Da quel momento, i giovani potranno presentare domanda a una banca convenzionata e ottenere il prestito senza bisogno di una busta paga, né della firma di mamma e papà o di un garante. E così, potranno essere chiesti fino a 2mila euro per il pagamento di tasse e contributi universitari e fino a 6mila euro per partecipare a un master post laurea. Per l’Erasmus, gli importi finanziabili variano da 1.500 euro a 6mila euro a seconda della durata del programma (3 mesi, 6 mesi o 12 mesi). Per l’acquisto del pc, il prestito arriva fino a mille euro e per il pagamento delle spese legate alla locazione fino a 3mila euro. È possibile richiedere anche più finanziamenti (per esempio, acquisto pc più pagamento tasse universitarie più spese locazione), con un tetto massimo di 6mila euro totali.
Da segnalare, infine, che se un giovane non riesce a rimborsare il prestito, è previsto che per tre mesi la rata rimanga insoluta, con l’addebito dei soli interessi di mora. Dopo un primo sollecito, lo studente avrà altri 60 giorni di tempo per rimborsare le somme dovute e se ancora inadempiente, l’istituto erogante potrà attivare il fondo di garanzia che coprirà il 50% del debito.
Allegato: abi-pogas-diamogli-credito.doc

















20 Dicembre 2007 alle 8:21 am |
[...] sconosciuto: Con «Diamogli credito», studenti universitari e giovani dottori potranno ottenere prestiti fino a 6mila euro per pagare tasse e contributi universitari, iscriversi a master e corsi post laurea o, semplicemente, acquistare un computer … [...]
8 Gennaio 2008 alle 3:27 pm |
Come si fa a restituire il debito se non si trova lavoro??????? L’ennesima proposta del governo che sembra non tener conto affatto della situazione italiana!!
8 Gennaio 2008 alle 6:20 pm |
Si tratta di un meccanismo che ha finalità diverse rispetto a quello di favorire l’accesso al mercato del lavoro. Comunque l’importo massimo è talmente piccolo che, diluito in un tempo abbastanza lungo, credo che possa diventare sostenibile abbastanza agevolmente, oltretutto con la possibilità di pagare solo interessi di mora e null’altre spese aggiuntive